Roma Caput Mundi… da 2775 anni

Roma Caput Mundi… da 2775 anni

Oggi la Città Eterna compie 2775 anni e continua ad incantare il mondo.

La leggenda narra che Romolo, figlio di Rea Silvia e Marte, discendente della stirpe regia di Alba Longa, fondò la città di Roma il 21 aprile 753 a.C.

Alba Longa fu fondata secoli prima da Ascanio, figlio di Enea, l’eroe troiano giunto nel Lazio dopo la conquista di Troia.
Il legittimo erede di Alba Longa, Numitore, fu estromesso dal fratello Amulio. Il nuovo re costrinse sua nipote Rea Silvia, figlia di Numitore, a diventare sacerdotessa vestale e obbligata alla castità, per impedirle di generare pretendenti al trono. Ma Marte, dio della guerra, si innamorò della giovane donna e decise di unirsi a lei, facendo di lei la madre di due gemelli, Romolo e Remo.
Amulio ordinò l’uccisione dei gemelli, ma il servitore incaricato dell’omicidio fu mosso dalla pietà e abbandonò i due bambini sulle rive del fiume Tevere.

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La cesta con i neonati, trascinati dalle onde del fiume, si arenò al Velabro, alle pendici del Palatino. Lì una lupa che aveva perso i suoi cuccioli, attratta dalle loro grida, li trovò e li nutrì allattandoli.
I due vennero allevati da una famiglia di pastori, ma una volta cresciuti, i genitori adottivi rivelarono le loro origini reali. I due tornarono ad Alba Longa e qui uccisero Amulio, rimettendo sul trono Numitore.

Romolo e Remo ottennero quindi dal nonno il permesso di fondare una nuova città su cui governare. È qui che inizia la lite tra i gemelli.
Romolo scelse il Palatino e Remo l’Aventino. Per decidere chi dovesse regnare sulla città, poiché il criterio del diritto di primogenitura non era applicabile, scelsero di osservare gli auspici degli uccelli.

Il primo presagio, sei avvolto in volo, venne avvistato da Remo. Poco dopo apparvero però a Romolo dodici uccelli. I rispettivi gruppi di sostenitori li proclamarono quindi entrambi re, poiché il primo rivendicava il diritto al potere in base alla priorità nel tempo, gli altri in base al numero di uccelli visti.

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Sono riportate due versioni. Secondo la prima, scoppiò una rissa in cui Remo rimase ucciso. Secondo la seconda, Remo scavalcò il pomerium, il sacro solco che Romolo aveva tracciato per delimitare la città. Per questo il fratello lo uccise, dicendo: “Così, d’ora in poi, possa morire chiunque osi scavalcare le mie mura” (Livio, Ab Urbe condita, I, 7).

Così, secondo il mito, il 21 aprile 753 a.C. la città di Roma fu fondata sul Palatino, e Romolo ne divenne il primo Re, iniziando l’età regia dei Sette Re di Roma.

Tanti auguri Roma!!

(Foto di Federico Celletti)

Buon Ferragosto!!

Buon Ferragosto!!

Essere confusi e stupiti dall’incredibile molteplicità delle tradizioni e delle festività italiane è un sentimento comune quando si viaggia in giro per l’Italia. Comprenderli tutti potrebbe essere davvero sconcertante, soprattutto perché la maggior parte di essi ha antiche radici pagane romane e ad un certo punto si è convertita alle festività cattoliche.

Il 15 agosto, meglio conosciuto in Italia come “Ferragosto” ne è un perfetto esempio!
È una delle feste più antiche, iniziata più di duemila anni fa ed è ancora un giorno da festeggiare per gli italiani e molto atteso ogni anno. È considerato il culmine dell’estate italiana, con molte persone che lasciano le città e si prendono le vacanze.

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Il suo particolare nome italiano deriva dall’antico latino “Feriae Augusti”, che significa “Vacanze di Augusto”.
Qualcuno potrebbe chiedersi chi sia l’uomo… nientemeno che il figlio adottivo di Giulio Cesare e l’imperatore che fondò e per primo fece grande l’Impero Romano!
Augusto era un uomo così grande, indimenticabile e venerato che il mese di agosto è stato intitolato a lui, a
commemorando eternamente i giorni in cui divenne console e quando sconfisse sempre i suoi rivali Marco Antonio e Cleopatra.
Nel 18 aC Augusto decise di introdurre un’ulteriore festività alle già esistenti antiche feste estive romane che cadevano nello stesso periodo e celebravano il raccolto.

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Furono quindi istituite le “Feriae Augusti”, con lo scopo di colmare il divario tra le celebrazioni festive del periodo e consentire ai lavoratori di godere di un periodo di riposo più lungo, denominato “Augustali”, dopo l’intenso lavoro agricolo delle settimane precedenti.

Questa giornata è stata ricca di eventi, spettacoli, giochi, corse di cavalli in tutto l’impero e sfilate di animali da soma liberati dal loro lavoro e adornati con ghirlande di fiori.

Il 15 agosto coincide con una delle feste cattoliche più importanti dell’anno: l’Assunzione della Vergine Maria, cioè il giorno in cui i cattolici credono che Maria sia ascesa al cielo in corpo e anima dopo la sua morte.

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Una tradizione così antica trova ancora oggi echi “pagani”, nelle feste che ad oggi si svolgono nella maggior parte delle città e dei paesi d’Italia e sono soprattutto una vera e propria festa estiva:
Come non citare la spettacolare corsa di cavalli conosciuta come il Palio dell’Assunta a Siena, in Toscana, o il Palio Marinaro all’Argentario. Giochi in spiaggia ed esilaranti mongolfiere durante il giorno, pranzo tradizionale, solitamente barbecue o pic-nic, con la famiglia e gli amici, e i magnifici fuochi d’artificio serali in molte località costiere sono solo un breve elenco degli eventi che accadono in ogni singola città in tutta Italia .

Ovunque tu sia in Italia in questo giorno, assicurati di controllare qual è il piano per questa celebrazione!

Alla scoperta dell’antica Roma a Ostia Antica

Alla scoperta dell’antica Roma a Ostia Antica

Godetevi una bellissima esperienza camminando per le strade dell’antica città di Ostia! Vi ritroverete indietro di duemila anni immersi nella meravigliosa vegetazione mediterranea e nei resti monumentali del principale porto commerciale dell’intera regione.

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Pare che questa cittadella fortificata fosse uno dei primi insediamenti abitati di Roma (si dice fondato da Anco Marzio) che da piccolo centro con funzione di base per le flotte, si espanse acquisendo importanza e prestigio, grazie all’attività commerciale ed alla guida di Augusto.

Conservata in perfette condizioni si può definire come una sorta di Pompei romana e ci dà un’idea molto chiara dell’antica vita quotidiana: lavanderie, case private e palazzi, negozi, persino una stazione dei pompieri sono ancora in piedi, insieme a edifici pubblici, bagni, templi e teatri.

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Scoprirete come vivevano gli abitanti di un’antica città romana, il resto lo lasciamo alla vostra curiosità. Scommettiamo che ne sarete ammaliati!

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Estate romana

Estate romana

I romani fuggono dalla città nei mesi afosi dell’estate, ma ci sono molte ragioni per restare in giro, sconfiggere il caldo, evitare le folle e trascorrere un bellissimo periodo estivo a Roma.

Rinfrescati con la grattachecca.

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La granita di Roma è una tazza di ghiaccio appena rasato con sciroppo in cima.

La Sora Maria in Prati è il posto più conosciuto che ancora oggi serve la grattachecca, ma lo troverete anche in una manciata di altre bancarelle, tra cui il Tram Depot di Testaccio e Sora Mirella a Trastevere.

Salita su Monte Mario

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Questa mini-escursione (circa 20 minuti in salita) si svolge su un sentiero tortuoso fino alla collina più alta di Roma per essere ricompensati con una vista spettacolare sulla città gustando un gelato o un caffè sul belvedere Lo Zodiaco.

Tevere expo

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Dalle 18.00 alla capitale, grazie all’evento Tevere expo 2019, la vita notturna si anima: le banchine del fiume si illuminano di festa e si può gustare il lato popolare della città tra bancarelle, eventi culturali, spettacoli, ristoranti ed eventi.

Una serata a teatro

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Alle antiche rovine delle Terme di Caracalla, un tempo sede dei bagni pubblici della città, il teatro lirico di Roma ospita una serie di spettacoli di grande successo che includono le opere La Traviata e Carmen, il balletto Romeo e Giulietta e i concerti di Björk, James Taylor e Joan Baez .

Se il teatro ti piace di più, non perdere la stagione di Shakespeare al The Globe di Villa Borghese, una fedele riproduzione dell’originale a Londra.

La gara di Formula E ritorna sulle strade di Roma

La gara di Formula E ritorna sulle strade di Roma

Roma ospita la seconda edizione della gara di auto elettriche di Formula E il 13 aprile alle 16:00 con 22 auto elettriche a batteria che corrono per le strade del quartiere EUR.

La giornata del secondo E-Prix di Roma prenderà il via alle ore 7:00 del prossimo 13 aprile con l’apertura dei cancelli a tutti i partecipanti. Molte le attività presenti in pista, con le sessioni ufficiali di prova e qualifica della Formula E dalle ore 7:30 che lasceranno spazio alle 14:00 alla gara del Jaguar I-PACE eTROPHY, la prima serie al mondo di corse internazionali per auto elettriche entrate in produzione, i piloti gareggeranno infatti a bordo di Jaguar I-PACE modificate. L’E-Prix di Roma scatterà invece alle ore 16:00.

È possibile acquistare ogni tipologia di biglietto visitando il sito della Formula E nella sezione dedicata all’E-Prix di Roma, ai seguenti link: http://fiaformulae.com/rome-tickets e https://www.ticketone.it/

 

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Immergersi in una fiaba nel Quartiere Coppedè

Immergersi in una fiaba nel Quartiere Coppedè

Roma è piena di edifici pittoreschi, piazze e fontane, ma c’è un quartiere in particolare che non solo merita di essere chiamato pittoresco, ma sembra anche incarnare la definizione della parola. In realtà non un vero quartiere, ma un angolo di Roma dalle fattezze inaspettate e bizzarre che prende il nome dal fiammeggiante architetto che lo progettò tra il 1913 e il 1927, Gino Coppedè, ed è uno dei quartieri più esclusivi e più piccoli di Roma. 

Ciò che rende questa zona così affascinante, però, è il suo delizioso mix di stili architettonici: prendendo ispirazione da stili medievali, greci antichi, Art Nouveau, neoclassici e barocchi, l’architetto ha costruito un’area residenziale che ti fa sentire come se fossi entrato in un mondo di fantasia e magia. L’insieme dei fabbricati, l’incredibile “pastiche” di linguaggi architettonici, che immergono il visitatore nella atmosfera sfarzosa, e anche un poco fittizia, degli inizi ‘900 si articola intorno a piazza Mincio, dove lo spazio centrale è occupato dalla Fontana delle Rane, un’imponente fontana popolata appunto da 12 rane, anche nota per il bagno che i Beatles vi fecero vestiti dopo un loro concerto tenuto nella vicina discoteca Piper.

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L’intero quartiere si trova tra Piazza Buenos Aires e Via Tagliamento – e sebbene sia fuori mano, è ancora facile da raggiungere, sia con il tram 3 o con il tram 19, entrambi con fermate a Piazza Buenos Aires.

Vale la pena visitarlo!

La Centrale Montemartini tra macchine e dei

La Centrale Montemartini tra macchine e dei

Situata lungo la via Ostiense sulla riva sinistra del Tevere, di fronte agli ex Mercati Generali, la Centrale Montemartini è uno straordinario esempio di riconversione in museo di un edificio di archeologia industriale, primo impianto pubblico per la produzione di energia elettrica. È infatti il secondo polo espositivo dei Musei Capitolini ed ospita una considerevole parte delle sculture dell’antichità classica tornate alla luce nel corso degli scavi eseguiti a Roma tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.

L’esposizione ricostruisce i complessi monumentali antichi ripercorrendo lo sviluppo della città dall’età repubblicana fino a quella tardo imperiale con episodi significativi e spesso quasi sconosciuti al grosso pubblico, come nel caso del grandissimo mosaico con scene di caccia proveniente da S. Bibiana.

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I grandiosi ambienti della Centrale ed in particolare la Sala Macchine con i suoi preziosi arredi in stile Liberty conservano inalterati turbine, motori Diesel e la colossale caldaia a vapore: i marmi antichi risplendono per la loro lucentezza e raffinatezza di intaglio in questo scenario affascinante e suggestivo e in questa atmosfera che rievoca da un lato la grandezza monumentale di Roma antica e dall’altro un passato più recente e la memoria di uno dei primi ambienti industriali romani.

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Il Ghetto di Roma

Il Ghetto di Roma

Nascosto nel cuore della città, il Ghetto ebraico è una delle migliori attrazioni di Roma e anche una delle meno conosciute. Essendo la più antica comunità ebraica di tutta Europa, questo bellissimo e fiorente quartiere è il fulcro della storia della città e della sua fede ebraica.

Il Ghetto fu fondato nel 1555 nel Rione Sant’Angelo, vicino al fiume Tevere nella parte meridionale di Campo de ‘Fiori. I suoi confini furono stabiliti in una bolla papale insieme a varie leggi discriminatorie su quali professioni gli ebrei potevano e non potevano fare. Una delle professioni accettate, quella di vendere pesce, presta ancora il suo nome alle strade nell’area del vecchio mercato del pesce. Anche se il quartiere ora comanda alcuni dei più alti prezzi di proprietà a Roma, l’originale Ghetto ebraico era murato e affollato. Fu costruito su una bassa terra malarica soggetta a regolari alluvioni dal Tevere: la vita fu dura fino a quando le mura del Ghetto furono abbattute nel 1888.

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La cultura ebraica crebbe e prosperò nel Ghetto romano, ma il quartiere fu anche testimone di uno degli episodi più strazianti dell’occupazione nazista durante la seconda guerra mondiale quando i soldati nazisti, il 16 ottobre 1943, sono entrati nel quartiere e hanno deportato tra le 1.000 e le 2.000 persone. Solo 16 sono sopravvissuti.

Nel corso degli anni l’area è diventata un bellissimo quartiere pieno di ristoranti kosher, chiese e sinagoghe che combinano la cultura ebraica con la grandiosità dell’architettura romana.

Le rovine dell’enorme antico Portico, il Portico d’Ottavia, si ergono da sotto i 20 piedi sotto il livello stradale, al tempo stesso testimonianza della storia e dei tempi di cambio.

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